(Adnkronos) - Sono le strenne di Natale a spingere gli editori su twitter? I tre mesi che anticipano il Natale, secondo l'indagine, si confermano come quelli preferiti dagli editori per attivare un profilo Twitter. Uno su tre (il 33,8% per la precisione), sceglie proprio questo periodo: necessita' di visibilita' o approccio commerciale? "Gli editori italiani - in modo piu' o meno accentuato, ma molto dipende anche dai segmenti di mercato presidiato - stanno utilizzando un set sempre piu' articolato di strumenti di comunicazione, che vanno al di la' di quelli piu' tradizionali - ha sottolineato Giovanni Peresson, responsabile Ufficio studi AIE -. Molti osservatori accentuano il "ritardo con cui le case editrici si sono mosse". In realta' credo che, come qualunque impresa, gli editori non possono non aver tenuto conto di due elementi: i bassi indici di lettura nella popolazione, e il fatto che i "forti lettori" - quelli piu' motivati ad accedere a nuove fonti informative su cosa leggere - sono comunque il 12-13% dei lettori di libri. Dall'altro, il fatto, che abbiamo ancora scarsi (o occasionali) utilizzi "evoluti" del web da parte della popolazione, al di fuori di community o di appassionati molto riconoscibili attorno ad alcuni generi".



