(Adnkronos) - Da ottobre scorso lo scrittore parmigiano e' malato e ricoverato a Villa Mafalda. E la sua compagna, a gennaio scorso, si rivolge alla magistratura per denunciare le condizioni di salute in cui versa Bevilacqua e la Procura di Roma apre un fascicolo per lesioni colpose nei confronti dei vertici della clinica. Secondo la Macaluso, che per la legge italiana non ha alcun titolo per intervenire sulle decisioni che riguardano la sorte del suo compagno, la struttura sanitaria, avrebbe dovuto trasferirlo da tempo in una struttura pubblica e piu' attrezzata. Anche perche', sempre secondo la Macaluso (ex attrice con il nome d'arte di Michela Miti, anche scrittrice e poetessa), a Villa Mafalda lo scrittore avrebbe contratto la klebsiella, infezione multi resistente che puo' portare a esiti letali. Secondo i sanitari della struttura, invece, lo scrittore sarebbe arrivato in clinica ad ottobre, gia' affetto da klebsiella, e sarebbe lui stesso, interpellato dai medici anche davanti a testimoni, a voler rimanere in clinica e non trasferirsi in un ospedale pubblico. Macaluso vorrebbe trasferire lo scrittore all'Ospedale Spallanzani o al San Filippo Neri, strutture secondo lei piu' idonee per questo tipo di malattie. Ma i dirigenti di Villa Mafalda difendono la correttezza dell'operato dei sanitari che hanno in cura lo scrittore, sottolineando in particolare che lo scrittore era stato ricoverato ad ottobre "in condizioni disperate" e respingendo qualsiasi accusa di violazione di protocolli sanitari, affermando che la terapia in corso e' concordata con la famiglia dello scrittore e con il consulente medico della sua compagna e che il paziente non e' affatto trattenuto nella clinica. La camera ardente sara' allestita nella stessa clinica. Macaluso ha chiesto l'autopsia dello scrittore.




