Firenze, 27 set. - (Adnkronos) - Nuovo allestimento nel Corridoio Vasariano per 127 autoritratti del Novecento provenienti dalle riserve degli Uffizi. Si tratta di autoritratti di artisti italiani e stranieri (opere pittoriche, lapidee, bronzee, plastiche e fotografiche), provenienti dai depositi della Galleria, che ora sono stati ordinati nel tratto terminale del Corridoio Vasariano, in prossimita' dell'uscita verso il Giardino di Boboli. Tra gli autoritratti esibiti ci sono artisti di grande rilevanza sia tra gli italiani (Baccio Maria Bacci, De Chirico, Balla, Marino Marini, Vedova, Pistoletto, Paladino, Clemente, Paolini, compreso un consistente numero di artisti rappresentanti le correnti pittoriche piu' innovative della prima meta' del XX secolo) sia tra gli stranieri (Bocklin, Denis, Chagall, Zorn, Siqueiros, Chagall, Raushenberg, Kusama, Fabre e molti altri ancora). A questi vanno aggiunti i 16 dipinti la cui posizione nel tratto terminale del Corridoio Vasariano, e' cambiata essendo oggetto di un avanzamento. E' un'inedita sezione espositiva permanente della Collezione degli Autoritratti, la piu' antica al mondo, che oggi si arricchisce ulteriormente raggiungendo quota 527 opere esposte nel Corridoio. Ma e' anche la conclusione di un'operazione cui la Galleria degli Uffizi sta lavorando da tempo per estrarre dai depositi opere di grande valore, acquisite nell'arco dell'ultimo trentennio a seguito dell'occasione celebrativa del quarto centenario di fondazione della Galleria, che produsse due esposizioni (1981 e 1983) e dell'acquisizione della Collezione di Raimondo Rezzonico (2005), che nell'insieme hanno incrementato la storica collezione di autoritratti degli Uffizi di piu' di 600 nuove effigi d'artista. Ne e' seguita un'accurata selezione per mantenere, nella continuita' nell'esposizione, oltre che l'evidenza della qualita', anche la varieta' di tecniche delle opere che caratterizza molta produzione del Novecento. "Tutti i segnali fin qui captati, in Italia e all'estero - ha detto la oprintendente Cristina Acidini - convergono nel ribadire l'eccezionalita, se non addirittura l'unicita',della raccolta degli autoritratti iniziata dal cardinal Leopoldo de' Medici e nel manifestare il diffuso desiderio di ammirarne il maggior numero possibile. Questo dunque ci si impegna a fare, con mostre temporanee e, come ora, con esposizioni permanenti". (segue)




