(Adnkronos) - Nata nel 1965 grazie a una donazione dei coniugi Jean e Marguerite Arp, la collezione della Città di Locarno contava originariamente sei sculture e venti rilievi dello stesso Arp, oltre a un cospicuo numero di opere di altri artisti che di Jean e Marguerite erano stati amici: Sophie Taeuber, prima moglie dell'artista, Theo Van Doesburg, Marcel Janco, Wilfredo Arcay, Alexander Calder, Richard Mortensen, Antoin Poncet, Lajos Kassak, Günther Fruhtrunk, Arthur Segal e Victor Vasarely. A questo primo nucleo di opere se ne sono in seguito aggiunte altre che hanno contribuito a definire il profilo attuale della collezione, che oggi comprende autori di primo piano nella storia dell'arte europea del ventesimo secolo. Pur essendosi costituita in maniera spontanea, senza un preciso piano di sviluppo, la Collezione Arp di Locarno ha assunto nel tempo una fisionomia definita, sviluppata principalmente nel campo dell'astrazione, che oggi permette di vedere rappresentata una parte importante della storia dell'avanguardia europea. Completerà la mostra un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale con una presentazione di Lorenzo Giusti, direttore del Museo Man, testi di Rudy Chiappini, curatore della mostra, e Francesco Tedeschi, docente di Storia dell'arte contemporanea all'Università Cattolica di Milano, dedicati rispettivamente al percorso artistico dell'alsaziano, nello sviluppo della sua originale poetica scaturita dall'elaborazione interiore di stimoli provenienti dalla natura, e ai differenti percorsi artistici dei compagni di avventura di Jean Arp.




