(Adnkronos) - Secondo un'indagine della Cna di Roma e' proprio la componente a medio e lungo termine quella che piu' di tutte ha risentito dei contraccolpi dovuti alla stretta del credito. Proprio per sostenere gli investimenti Coopfidi ha aderito al bando della Camera di Commercio a favore delle start-up del territorio, e, recentemente, ha lanciato un nuovo prodotto che promuove gli investimenti delle reti d'impresa. Il rafforzamento dell'operativita' del confidi sara' decisivo soprattutto in questo momento, come sottolinea il presidente di Coopfidi, Luciano Peduzzi: "Il riconoscimento di Banca d'Italia arriva in un momento cruciale, in cui il ruolo dei confidi assume un'importanza strategica per le piccole e medie imprese che cercano di affrontare la crisi, e, in particolare, la stretta creditizia. In questa fase economica, la nostra attivita' costituira' un fondamentale strumento di politica industriale e si connotera' di un valore non solo economico, ma anche sociale". "Ad ogni modo- continua Peduzzi- i benefici della nostra attivita' potranno essere massimizzati solo se, nell'ambito della filiera della garanzia, tutti gli attori interverranno secondo un piano d'azione condiviso e una chiara divisione dei ruoli che permetta una efficiente allocazione delle risorse pubbliche destinate al sistema". Sul territorio del Lazio, infatti, molto ancora deve essere fatto affinche' l'attivita' dei confidi sia sufficientemente valorizzata: a partire da un'elaborazione di dati Fedart Fidi, una ricerca Confartigianato Imprese Roma mostra come la quota di garanzia prestata dai confidi, nel Lazio, si attesti solo al 29,7%, contro il 55,8% della Lombardia, il 50, 8% del Veneto, il 48,5% della Toscana e il 38% dell'Umbria.




