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Toscana: indagine Cisl, ha un buon welfare ma poco attento alla famiglia

domenica 20 maggio 2012
Toscana: indagine Cisl, ha un buon welfare ma poco attento alla famiglia

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Firenze, 15 mag. - (Adnkronos) - La Toscana ha bisogno di una "welfare review" in chiave familiare. "Nella regione infatti la famiglia mostra evidenti segni di crisi, nonostante ottime leggi, un welfare regionale tradizionalmente robusto e uno dei piu' alti livelli di compartecipazione economica da parte dei cittadini. Per questo vanno messe a punto nuove strategie di supporto, con una ricalibratura del sistema, oggi troppo concentrato sull'individuo, verso la famiglia, aprendolo anche ad una maggiore sussidiarieta' con il volontariato ed il privato sociale". E' il quadro che emerge da una ricerca, promossa da Cisl e Cisl Pensionati, presentata questa mattina a Firenze in un convegno a cui hanno preso parte anche il governatore della Toscana, Enrico Rossi, il responsabile dell'Ufficio pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Firenze, don Giovanni Momigli, e il segretario generale della Fnp-Cisl nazionale, Ermenegildo Bonfanti. L'indagine, realizzata con la societa' Arete's di Modena e illustrata dal professore Giampietro Cavazza, ha esplorato, in un'ottica di confronto, il grado di orientamento alla famiglia di otto sistemi regionali: Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Per confrontare gli otto sistemi di welfare, e' stato utilizzato l'Indice sul Grado di Familiarita' dei territori e delle politiche (Igf) che considera sedici indicatori (come tasso di fecondita' delle donne, numero di figli per giovani coppie, percentuale di 'under 34' che gia' vivono da soli). (segue)