Cagliari, 15 mag. - (Adnkronos) - "Chi sta impedendo la costruzione del quinto gruppo a carbone nella centrale elettrica di Fiume Santo?". E' cio' che chiede il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale della Sardegna, Mario Diana, che stamani ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i contenuti dell'interpellanza sul futuro della centrale della multinazionale tedesca E.On., sottoscritta anche dai consiglieri del Pdl Salvatore Amadu, Nanni Campus e Antonello Peru. "Il quinto gruppo a carbone e' un'opera che mette in gioco 700 milioni di euro ed e' l'unica infrastruttura energetica di queste dimensioni (si parla di 400 MegaWatt) autorizzata in Italia", ha spiegato Diana. "Il piano industriale presentato da E.On. quando ha rilevato la centrale da Endesa era incentrato proprio sulla realizzazione del nuovo gruppo, in cambio della quale e' stato concesso l'impianto di un parco fotovoltaico da 30 MW e la proroga dei vecchi gruppi ad olio combustibile, obsoleti ed inquinanti, fino al 31 dicembre 2013, data entro la quale dovranno essere definitivamente chiusi. A cio' si sarebbero dovuti aggiungere investimenti per altri 300 milioni per bonificare le aree inquinate dall'attivita' dei gruppo ad olio". "Nonostante gli impegni assunti, E.On. ha deciso di reinvestire in Brasile gli utili realizzati in Sardegna, aprendo la raccolta di manifestazioni di interesse da gruppi industriali intenzionati a portare a termine l'investimento per la costruzione del quinto gruppo", ha spiegato Diana. (segue)




