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Agricoltura: esotica Puglia, dalla curcuma al topinanbur le coltivazioni si rinventano/Focus

domenica 20 maggio 2012
Agricoltura: esotica Puglia, dalla curcuma al topinanbur le coltivazioni si rinventano/Focus

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Foggia, 18 mag. - (Adnkronos) - Zenzero, coriandolo, curcuma e pane al topinanbur. Non e' il Gran Bazar di Istanbul, ma due aziende agricole pugliesi che grazie all'intraprendenza dei giovani che le guidano hanno saputo avviare produzioni originali e nuove, inventando anche prodotti innovativi in grado di soddisfare le richieste di nuove fasce di mercato. A partire da Foggia dove, da un paio d'anni, Andrea Suriano si e' votato alla produzione di spezie etniche, destinate prevalentemente agli stranieri. Lungimiranza del giovane imprenditore pugliese che ha il merito di aver saputo interpretare un mercato che cambia anche in virtu' di una popolazione che muta seguendo i flussi migratori. Sono stati proprio i numerosi stranieri presenti sul territorio a fornire l'ispirazione della coltivazione di spezie. "I moltissimi lavoratori extracomunitari sono ormai una parte centrale del nostro lavoro. Per la loro integrazione, affinche' possano trovare piu' facilmente le spezie che utilizzano in cucina, abbiamo avuto un'idea nuova e diversa, cioe' di produrre le spezie che poi portiamo soprattutto nei mercati di Campagna Amica", spiega all'Adnkronos il giovane imprenditore di Foggia. La spezia piu' consumata? La paprika, seguita da zenzero e cardamomo utilizzato soprattutto per il caffe' arabo. Troppo esotici? "Paprika, coriandolo e cardamomo potrebbero non sembrare piante adatte ai nostri territori eppure, utilizzando determinate tipologie di coltivazione, hanno trovato un loro habitat", assicura Suriano.(segue)