Roma, 22 mag. (Adnkronos) - Leggera ripresa dell'occupazione nel 2011. "Sulla base delle stime di contabilita' nazionale, l'occupazione, in termini di unita' di lavoro standard, e' cresciuta dello 0,1 per cento nel 2011 (23 mila unita' di lavoro in piu' rispetto al 2010) -si legge nel Rapporto annuale Istat 2012-. L'incremento del volume di lavoro e' derivato dalla contrazione dello 0,7 per cento della componente indipendente, mentre quella alle dipendenze ha segnato una crescita dello 0,4 per cento". "In base ai risultati della Rilevazione sulle forze di lavoro, dopo due anni di discesa, nel 2011 l'occupazione ha segnato un incremento (+0,4 per cento, pari a 95 mila unita' in piu'). In particolare, si e' confermata la marcata crescita degli occupati con almeno 50 anni (+254 mila persone), tendenza che puo' essere ricondotta alla modifica dei requisiti, sempre piu' stringenti, per accedere alla pensione -continua l'Istat-. Sono invece diminuiti gli occupati appartenenti alle classi di eta' piu' giovani (-93 mila tra 15-29enni e -66 mila tra 30-49enni). L'occupazione femminile, dopo essere rimasta stabile nel 2010, ha presentato una dinamica positiva (+110 mila unita'), sulla quale ha influito il progressivo innalzamento dell'eta' di pensionamento delle donne nel settore pubblico per equipararla a quella degli uomini". "E' proseguita la crescita dell'occupazione straniera (+170 mila unita'), ma il relativo tasso specifico di occupazione e' risultato, per il terzo anno consecutivo, in discesa (dal 63,1 per cento del 2010 al 62,3 per cento del 2011). L'aumento dell'occupazione maschile straniera non e' riuscito a compensare il calo occupazionale degli uomini italiani, che e' proseguito nel 2011 (-95 mila, pari a -0,8 per cento)", prosegue l'Istat. (segue)




