Cagliari, 22 mag. - (Adnkronos) - "L'Eni la smetta di fare il doppio gioco su Porto Torres e ritiri tutti i ricorsi presentati che bloccano l'avvio delle bonifiche nell'area di industriale. Le dichiarazione rese questo pomeriggio dal rappresentante dell'Eni in Commissione attivita' produttive della Camera sono la conferma di quanto l'Eni voglia prendere tempo e continuare a tergiversare sull'avvio dei progetti relativi alla chimica verde". Lo ha detto il deputato sardo del Pdl Mauro Pili in seguito alle dichiarazioni rese dal vicepresidente dei rapporti istituzionali dell'Eni Leonardo Bellodi il quale, intervenendo nella Commissione della Camera, ha sostenuto che gli investimenti nell'area di Porto Torres sono bloccati per le mancate autorizzazione da parte delle autorita' locali. "Dichiarazioni -ha detto Pili- che sono l'ennesima dimostrazione dell'atteggiamento dell'Ente di Stato che da una parte firma accordi per le bonifiche e per nuovi investimenti e dall'altra, attraverso la Syndial, impugna i provvedimenti che l'obbligano a bonificare l'area industriale. E' paradossale che il rappresentante dell'Eni parli di mancate autorizzazioni ben sapendo che quelle potranno essere rilasciate solo dopo la bonifica di quelle aree". "La realta' - prosegue Pili - e' che l'Eni continua a schivare l'obbligo alle bonifiche ambientali e tenta persino di venir meno agli impegni assunti sulla realizzazione dei progetti sulla chimica verde. Per questo motivo il governo deve subito convocare le parti e definire una volta per tutte gli obblighi e i tempi della bonifica e dell'avvio dei nuovi progetti". "Ci sono troppe complicita' - ha concluso Pili - che consentono all'Eni di sfuggire alle proprie responsabilita'. Per questo motivo il governo deve essere immediatamente convocato in commissione per chiarire la propria posizione e le responsabilita' sul mancato avvio delle bonifiche e dei progetti relativi alla chimica verde".




