Torino, 23 mag. - (Adnkronos) - Confartigianato, Cna e Casartigiani del Piemonte chiedono azioni straordinarie per uscire dalla crisi e lo fanno consegnando ai Prefetti in tutte le province piemontesi e al presidente della Regione Roberto Cota, le chiavi degli 11.000 artigiani che hanno chiuso il 2011 bruciando circa 18.000 posti di lavoro e facendo registrare per la prima volta un saldo negativo dell'albo. A Torino la simbolica consegna delel chiavi verra' fatta da una delegazione di imprenditori guidata dai presidenti di Cna, Casartigiani e Confartigianato, Daniele Vaccarino, Claudio Bongiovanni e Dino De Santis. "La consegna simbolica delle chiavi - sottolinea Giorgio Felici, presidente regionale di Confartigianato Imprese - sara' l'occasione per rafforzare la denuncia di questa grave situazione, ma al contempo per fare proposte concrete, semplici e dagli effetti immediati. Alla Regione le confederazioni chiedono di proseguire nella strada positiva finora intrapresa, implementando ogni azione possibile in favore delle piccole imprese e dell'artigianato e patrimonializzando i confidi per sostenere il credito". In particolare, tra le richieste, figurano quelle di allentare i vincoli del patto di stabilita' degli enti locali per sbloccare i pagamenti verso le piccole imprese e per finanziare gli investimenti in favore di piccole opere immediatamente cantierabili, di definire il proprio decreto 'salva-imprese' sbloccando i pagamenti non solo delle amministrazioni centrali, ma di tutto il sistema pubblico compresi gli enti locali, di procedere urgentemente alla definizione di una normativa che consenta la compensazione tra debiti e crediti certificati. (segue)




