(Adnkronos) - Inoltre, gli impenditori dei settori artigiani chiedono una forma di 'tregua fiscale' e propongono che vengano riviste le norme di riscossione: ampliare la platea dei beneficiari delle rateizzazioni, aumentare il numero di rate oltre le 72 mensilita', abbattere la percentuale introitata da Equitalia entro i 60 giorni e ridurre considerevolmente quella ulteriore ai 60 giorni, compensazione generale tra crediti certificati nei confronti della P.A. e versamenti. "In merito all'Imu - aggiunge Francesco Cudia, presidente regionale di Cna - riteniamo necessaria la sua rimodulazione con l'abbattimento del 50% dell'aliquota 'ordinaria' per i fabbricati non residenziali utilizzati come immobili strumentali per l'attivita' d'impresa (laboratori, officine, capannoni) distinguendoli cosi' da altri immobili commerciali" "Ma la crescita - conclude Ulderico Carboni, presidente regionale di Casartigiani - si alimenta intervenendo anche sulla burocrazia e sulla spesa pubblica, eliminando norme farraginose: elementi, questi, che fanno del nostro Paese un'area in cui non viene ritenuto consigliabile investire e lavorare".




