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Crisi: De Santis (Confartigianato Torino) governo ascolti nostro grido allarme

domenica 27 maggio 2012
Crisi: De Santis (Confartigianato Torino) governo ascolti nostro grido allarme

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Torino, 24 mag. - (Adnkronos) - "Questa mattina abbiamo consegnato al Prefetto le chiavi delle 5.251 aziende artigiane che lo scorso anno nella sola Provincia di Torino hanno dovuto arrendersi alla crisi e chiudere la loro attivita'. Un gesto simbolico il nostro, che vuole essere un forte grido d'allarme nei confronti del Governo e delle istituzioni". Cosi' il presidente di Confartigianato Torino, Dino De Santis, al termine della manifestazione davanti alla Prefettura torinese mentre analoghe iniziative si sono svolte in tutte le province piemontesi promosse dalla associazioni di categoria delle imprese artigiane. "Ancora una volta - aggiunge - gridiamo perche' i piccoli imprenditori non vengano lasciati soli. Ancora una volta chiediamo di dare una speranza alle nostre imprese e ai nostri dipendenti. Chiediamo un fisco che sia equo e non soffocante, chiediamo di poter compensare i crediti con la pubblica amministrazione, chiediamo di non far pagare la crisi proprio a coloro senza i quali la ripresa non potra' essere possibile: la crescita passa anche attraverso la moderazione fiscale. I nostri artigiani sono strozzati dalle imminenti scadenze fiscali e i prossimi mesi potrebbero rivelarsi devastanti". "Siamo soprattutto preoccupati per gli effetti dell'Imu che costringera' molti a dover scegliere se pagare l'imposta oppure pagare gli stipendi ai lavoratori e le fatture ai fornitori - sottolinea ancora De Santis - chi in questi anni ha investito nella propria azienda ora si trova sopraffatto dai debiti e lo Stato si dimostra sempre piu' lontano. I tragici suicidi di tanti imprenditori meriterebbero ben altra attenzione".