Milano, 24 mag. - (Adnkronos) - "Non credo che gli eurobond siano il proiettile d'argento" per risolvere la crisi del debito sovrano in Europa. Lo ha detto all'Adnkronos Michael Spence, premio Nobel per l'Economia nel 2001 insieme a Joseph Stiglitz e George Akerlof, a margine del suo intervento alle Boroli Bocconi Lectures, oggi a Milano. Spence ha spiegato che gli eurobond "non sono una soluzione per il breve termine. Possiamo arrivare ad aver gli eurobond come parte di un processo di creazione di un'Europa piu' centralizzata, se questo e' dove la gente vuole andare. E' una buona idea, solo che non si puo' realizzarla ora". Spence non vede "una versione di eurobond che i tedeschi potrebbero accettare. Non si possono avere eurobond senza la Germania e la Germania non li vuole". Alla domanda se invece trasformare la Banca centrale europea in un prestatore di ultima istanza per gli Stati potrebbe essere la soluzione alla crisi, Spence ha risposto che questa "non e' una soluzione in cui vedo possibile un 'proiettile d'argento'. Posso pensare ad almeno sei o sette cose che devono accadere per uscire dalla crisi e devono accadere tutte insieme. Questa e' la tipica situazione in cui non puo' esserci un singolo proiettile d'argento che sistema tutto".




