Bologna, 25 mag. - (Adnkronos) - "Contraddizioni, ritardi e arretramenti". E' quanto denuncia il segretario della Cgil Susanna Camusso in un messaggio, riguardante il riconoscimento dei diritti e dell'uguaglianza di genere nel mondo del lavoro, inviato al Comitato Bologna Pride 2012, in occasione del convegno che si apre oggi a Palazzo D'Accursio sul tema 'Persone Lgbt e mercato del lavoro: analisi, sfide e prospettive per una piena e buona inclusione' "La storia ci insegna che non sempre i diritti sul lavoro seguono in maniera uniforme il riconoscimento dei diritti di cittadinanza - scrive Camusso - e se guardiamo i fatti con una prospettiva di lungo periodo cogliamo proprio il susseguirsi di molte battaglie fatte dal movimento sindacale e dei lavoratori a introdurre e rafforzare nelle fabbriche e negli uffici quelle conquiste civili che socialmente erano gia' state riconosciute alle persone in quanto cittadini e non riconosciute alle persone in quanto lavoratori. Ma non e' un percorso lineare ed omogeneo e vi sono stati spesso, anche nella storia recente, contraddizioni e arretramenti". Camusso cita in particolare le "condizioni di lavoro e di cittadinanza dei migranti che contribuiscono all'erario, ma non hanno diritti considerati elementari come quello della casa, dell'istruzione, della salute, del voto" ma anche "un ritardo storico che riguarda le diseguaglianze di genere sia in termini di riconoscimenti, sia di differenze di trattamento". (segue)




