Venezia, 25 mag. (Adnkronos) - Con il 68,5% di total tax rate (parametro che misura il rapporto tra la somma di tutte le imposte e tasse pagate dall'impresa ed i profitti al lordo di tutte le tasse considerate), il Veneto, assieme a Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, e' ai vertici del carico fiscale complessivo tra le prime 10 maggiori regioni europee per occupazione nel settore manifatturiero. Il dato viene dal rapporto Paying Taxes 2012 della Banca Mondiale, che ogni anno analizza i sistemi di tassazione della quasi totalita' delle economie del mondo. "Il Veneto, al quarto posto nella classifica delle regioni europee con la maggiore incidenza di occupati nel manifatturiero subito dietro Lombardia, Catalunia e Stuttgart, e' - spiega il presidente della Confartigianato Imprese Veneto, Giuseppe Sbalchiero - tra le prime dieci regioni produttive d'Europa. Compete con Stoccarda, Dusseldorf, la Catalogna e l'Ile de France. Ma siamo appesantiti da un carico fiscale complessivo assolutamente spropositato, non paragonabile con quello delle altre maggiori realta' produttive europee, per non parlare del resto del mondo. E questo, assieme al peso della burocrazia, determinera' nel medio periodo il nostro declino economico, perche' l'eccessivo peso di fisco e burocrazia si mangiano ogni possibilita' di sviluppo e di accrescere la competitivita"'. Se i nostri imprenditori campioni del "made in Italy", dalla moda alla meccanica, dal legno ed arredo all'alimentare, devono far fronte ad una pressione fiscale record, ben diversa e' la situazione dei loro "vicini". In Catalugna ad esempio, il carico fiscale complessivo si ferma 20 punti percentuali sotto a 38,7%. A Slaskie in Polonia c'e' un carico di 43,6 punti, mentre a Soccarda e Dusseldorf si ferma al (46,7%). Piu' vicini a noi Ile de France e Rhone con un valore di 65,7%. Il total tax rate si determina sommando le tasse sui profitti (22,8%) a quelle sul lavoro (43,4%) e ad altre tasse per 2,3 punti. (segue)




