(Adnkronos) - La contrazione del primo trimestre conferma la fase recessiva dell'economia. Non scende la febbre sui prezzi delle materie prime (che potrebbe allentarsi nei prossimi mesi), in aumento per il 65,8% delle imprese. Permane elevata la quota di chi registra un rialzo dei tassi di interesse applicati dalle banche, con credito molto selettivo e piu' caro per il 61,8%. La liquidita' e' giudicata tesa dal 25,4%, anche a causa dell'allungamento dei tempi di pagamento: quasi sei aziende su dieci (58,7%) lamentano ritardi. Le previsioni per il secondo trimestre non tracciano un'inversione di rotta nel breve periodo. Peggiora il clima di fiducia sui livelli di attivita'. La produzione e' attesa in crescita dal 12,6% delle aziende padovane - il dato piu' basso dal terzo trimestre 2009 - in calo dal 37,3% (saldo di opinione da -12 a -25). Attese negative sugli ordini interni. Minore fiducia anche sulla domanda estera, in aumento per il 22,2% (in calo per il 16,3). Il 75,9% giudica stabili le prospettive dell'occupazione. L'incerto scenario economico suggerisce prudenza negli investimenti, previsti nei prossimi dodici mesi dal 63% delle aziende: scende al 14,6% (dal 19,3) la quota di chi aumentera' gli impieghi, il 42,7% li manterra' stabili. Prevalgono gli investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e di processo, sostituzione di impianti.(segue)




