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Fiat, la Germania apre su Opel

I sindacati: tagliati 10mila posti
di Silvia Tironisabato 9 maggio 2009
Fiat, la Germania apre su Opel

2' di lettura

La Fiat rilancia su Opel e la Borsa vola. E strizza pure l'occhioa Gm America Latina. Il titolo del Lingotto a Piazza Affari era a +8% inchiusura (scambiato oltre il 7% del capitale). «La Fiat stima di aver bisognocirca di 5-7 miliardi di euro di prestiti-ponte» per concludere l'affare GmEuropa, proprietaria dei marchi Opel e Saab, ha detto il ministro tedescodell'Economia, Karl-Theodor zuGuttenberg al termine del suo incontro con l'amministratoredelegato della Fiat, Sergio Marchionne. Eil governo tedesco «accoglie favorevolmente ogni possibile» investitoreinteressato alla Opel, «senza decisioni predefinite». Lo ha detto UlrichWilhelm, portavoce della cancelliera Angela Merkel. Secondo il ministroGuttemberg, Marchionne ha assicurato che le perdite di posti di lavoro allaOpel non saranno drammatiche, ma senza quantificare gli esuberi necessari. Guttenberg, si è detto adetto «molto aperto a qualsiasi potenziale investitore» e di essere allaricerca di una strategia di lungo termine per Opel, anche se non si attendonodecisioni imminenti. Il ministro - in un incontro con i giornalisti - ha poiriferito che Marchionne ha detto che Fiat vuole comprare Opel senzaindebitamento. «Il piano presentato - ha concluso Guttenberg - è interessante».Un avvertimento preciso è stato avanzato dal ministro degli Esteri e vicecancelliere, Frank-Walter Steinmeier: «Tutti gli impianti Opel in Germaniadevono essere mantenuti e chi punta ad acquistare l'azienda deve anchespecificare il luogo della sede della nuova società». Per il ministro degliEsteri, inoltre, il nuovo proprietario di Opel dovrà anche assicurare il futurodei fornitori di componenti della società, riferisce l'agenzia Bloomberg. I sindacati frenano - L'acquisizione di Opel da parte del gruppo Fiat non è convincente per isindacati dello stabilimento automobilistico tedesco. Il loro leader, Klaus Franz,che è anche membro del supervisory board dell'azienda, ha spiegato chei dubbi sono «sul fronte finanziamento» e sul fatto che il piano delLingotto «prevede tagli al personale per 9.000/10.000 persone inEuropa». Franz ha spiegato che l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne,diversamente da quello che ha detto in pubblico, gli ha riferito chel'impianto Opel che produce motori di Kaiserslautern dovrà esserechiuso, così come altri siti in Italia e Gran Bretagna. «Non vogliamochiudere nemmeno una delle fabbriche in Germania - aveva invecespiegato Marchionne in un intervista alla Bild -: ho bisogno diquesti impianti per fabbricare un numero sufficiente di automobili nelfuturo. Ma, naturalmente, dovremo ridurre il personale. Questo non puòevitarlo nessuno». Gm America Latina - E oggi il delegato del Gruppo Fiat, SergioMarchionne, è già negli Stati Uniti. Rientrato alle 20.30 a Torino, ieri seraMarchionne si è concesso una breve pausa e successivamente è tornato all'aeroportodi Caselle da dove è decollato con un volo privato per l'ennesimo viaggiooltreoceano. Tre le tappe previste negli Stati Uniti: New York, Washington eDetroit. Al centro del viaggio colloqui con il Tesoro americano e con ilmanagement della Chrysler. La Fiat infatti è "interessata" anche alle attività diGeneral Motors in America Latina, e "sono in corso dei colloqui" alriguardo.