Potenza, 20 dic (Adnkronos) - La Fiom sta tenendo un presidio davanti allo stabilimento della Fiat di Melfi in polemica con l'azienda. E' arrivato anche il segretario Maurizio Landini. Sono presenti le delegazioni Fiom degli stabilimenti del Sud Italia ed i lavoratori delle ditte dell'indotto di Melfi. "Noi non partecipiamo all'incontro per la presentazione del piano industriale - dice all'ADNKRONOS il segretario lucano Emanuele De Nicola -. Ne' siamo stati invitati e ne' ci teniamo ad esserci, con l'azienda ci sono questioni ancora sospese come i tre lavoratori di Melfi non ancora reintegrati e come il mancato riconoscimento delle relazioni alla Fiom". E' in corso un volantinaggio con dieci domande rivolte all'ad Sergio Marchionne ed al presidente John Elkann sugli scenari produttivi di Melfi e di Fabbrica Italia. "Attendiamo delle risposte - aggiunge De Nicola -. Una domanda in particolare e' dove si produrra' il nuovo modello di massa dopo la Punto. Ci va bene che a Melfi verranno prodotti i due suv Jeep e Fiat ma vogliamo sapere se riusciranno a saturare gli impianti produttivi poiche' non sono modelli di massa come la Punto ma di alta gamma. Chiediamo perche' non sono stati effettuati ancora i reintegri dei tre operai come deciso dalla Corte d'Appello. Chiediamo perche' non viene ripristinata la democrazia in fabbrica".




