Firenze, 21 dic. - (Adnkronos) - "Tra il diritto della Regione a stabilire gli orari dei negozi ed il diritto dello Stato a promuovere la concorrenza, prevale il secondo". Lo dichiara, in una nota, Roberto Rizzo, responsabile Lavoro Idv Toscana, a proposito della sentenza della Corte Costituzionale sulla liberalizzazione degli orari e delle aperture domenicali dei negozi, che potranno continuare ad aprire cosi' come stabilito dal decreto "Salva Italia". "Certo, la sentenza della Corte deve essere rispettata e accettata da tutti", continua Rizzo. "La domanda da porsi, pero', e': chi paghera' il costo di queste false liberalizzazioni? Purtroppo il processo di liberalizzazione si e' avvitato su se stesso, anche se tutti sanno, grande distribuzione compresa, che questo e' un provvedimento inutile e soprattutto dannoso per gli effetti che produrra' su tutta la filiera, dalla produzione alla vendita. Ma anche sul piano socio-culturale il messaggio che sembra passare e' che tutto, diritti dei lavoratori compresi e' subordinato al consumo". "Del resto, i dati sul commercio al dettaglio, pubblicati oggi dall'Istat, mostrano un preoccupante calo delle vendite a ottobre del -3,8% rispetto a ottobre 2011 (-2,9% per i prodotti alimentari e -4% per il non food). Il dato cumulato dall'inizio dell'anno si porta al -1,9% con un segno meno sia per il food drink (-0,4%) sia per il non alimentare (-2,5%)", spiega Rizzo. (segue)




