Taranto, 16 mag. - (Adnkronos) - "Aleggia sullo sfondo e condiziona la realizzazione del piano industriale e del risanamento ambientale il tema di chi ci mette le risorse per ricapitalizzare, realizzare l'Aia, rilanciare il sito siderurgico anche in termini di innovazione di prodotto". Lo afferma Donato Stefanelli, segretario generale della Fiom di Taranto, a proposito dell'incontro svoltosi ieri sera tra i sindacati del settore siderurgico e il commissario straordinario dell'Ilva Enrico Bondi che ha illustrato le linee guida del piano industriale. "E' cosi' avviato - spiega - un percorso che vedra' approfondimenti su aspetti di merito quali le modifiche di processo che si intendono applicare, il bio monitoraggio a tutela della salute dei lavoratori, l'implementazione della sicurezza". Secondo Stefanelli "occorrono oltre 4 miliardi di euro che, al momento, non e' dato capire chi li mettera"'. L'alternativa e' tra "una nuova cordata" o la messa a disposizione "almeno di 1,9 miliardi sequestrati dalla magistratura di Milano. Piu' che mai si conferma attuale e urgente l'intervento dello Stato e a tal fine attendiamo che il Governo convochi rapidamente il tavolo nazionale sulla siderurgia", sostiene Stefanelli. Per la Fiom "resta il discrimine della fuoriuscita della famiglia Riva dagli assetti societari, quale elemento di discontinuita' di cui Taranto e il paese hanno bisogno. L'assemblea nazionale sulla siderurgia del prossimo 23 maggio, promossa da Fiom Fim Uilm, vedra' un aggiornamento della discussione sindacale e delle iniziative anche di mobilitazione da intraprendere".




