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Industria: manifatturiero torna a crescere, da 2015 sviluppo superiore a 2% (2)

domenica 25 maggio 2014
Industria: manifatturiero torna a crescere, da 2015 sviluppo superiore a 2% (2)

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(Adnkronos) - Nel rapporto si sottolinea che "Il ritmo di crescita atteso non sarà comunque sufficiente a colmare il gap nei livelli produttivi apertosi nel biennio 2008-09: nel 2018 il fatturato dell'industria italiana sarà ancora dell'11% inferiore rispetto al 2007, con una perdita di circa 100 miliardi di euro a prezzi costanti". Un manifatturiero più piccolo ma più competitivo: "il decennio di trasformazione rafforza il potenziale dell'industria italiana In un quadro di ritorno di attenzione nei confronti della produzione manifatturiera, con l'Unione Europea che punta a un peso dell'industria sul Pil del 20% al 2020, l'esame approfondito dei risultati degli ultimi difficili dieci anni fa emergere un ruolo da protagonista per l'Italia". Le trasformazioni registrate nell'ultimo decennio hanno ridotto la dimensione del nostro manifatturiero, che però, secondo quanto emerge dal rapporto " è diventato più forte sotto diversi punti di vista: cresce la quota degli addetti nelle grandi imprese; vengono potenziate le funzioni manageriali e tecniche, mantenendo una significativa base produttiva formata da operai specializzati e artigiani; aumenta in modo consistente il livello qualitativo delle nostre esportazioni". Rispetto agli altri paesi e nonostante gli sforzi di molte imprese di successo, il sistema economico italiano è sembrato "più subire che governare la trasformazione che ha visto lo spostamento di interi settori produttivi verso i paesi emergenti, continuando a rimanere più chiuso all'arrivo di investitori internazionali". Al tempo stesso, il nostro sistema produttivo ha mostrato una minor capacità (al di là di alcune eccezioni settoriali) di allargare oltre confine le proprie filiere. La propensione all'export e gli investimenti diretti all'estero sono, "infatti, tuttora decisamente inferiori a quelli di altri paesi europei (Germania in primis). Per i prossimi anni ci attendiamo, pertanto, una maggiore internazionalizzazione, commerciale e produttiva, dell'industria italiana, che lascerà comunque il saldo con l'estero del manifatturiero italiano su livelli elevati, superiori ai 110 miliardi di euro nel 2018". (segue)