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Pagamenti col pos: ora serve l'estratto conto, cosa cambia

giovedì 16 aprile 2026
Pagamenti col pos: ora serve l'estratto conto, cosa cambia

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Niente più pile di ricevute da conservare per dieci anni. Con l’approvazione definitiva del decreto Pnrr al Senato, l’estratto conto della banca diventa prova sufficiente per dimostrare i pagamenti effettuati con carte di credito, debito, prepagata o altri strumenti digitali.La novità, contenuta nell’articolo 8 del provvedimento convertito in legge oggi, elimina l’obbligo di conservare le ricevute cartacee emesse dai terminali POS, considerate fino ad oggi scritture contabili.

Da ora in poi, le comunicazioni inviate dalle banche (inclusi gli estratti conto digitali via home banking o app) potranno sostituire integralmente quegli scontrini, purché riportino tutti i dettagli delle singole operazioni: importo, data, mittente e beneficiario.Il documento dovrà comunque essere conservato per almeno dieci anni, secondo le regole dell’articolo 2220 del Codice Civile.

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La misura, inserita in un decreto omnibus che tocca diversi settori tra cui cultura, turismo e commercio, ha l’obiettivo di semplificare la vita a cittadini e imprese, riducendo la burocrazia cartacea e accelerando la digitalizzazione dei processi amministrativi e fiscali.Il governo aveva posto la fiducia sul testo, che era già entrato in vigore a febbraio e ora diventa legge a tutti gli effetti.Una piccola rivoluzione quotidiana per chi usa abitualmente i pagamenti elettronici: meno carta, più semplicità, ma sempre con la tracciabilità garantita.

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