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Europee: banchieri snobbano rischio populista, sangue freddo e testa fredda/Adnkronos (2)

domenica 25 maggio 2014
Europee: banchieri snobbano rischio populista, sangue freddo e testa fredda/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) - L'andamento dello spread, continua, "è il risultato di molti fattori, non possono essere ridotti ad uno solo. Ormai la speculazione è strutturale: non è più come un tempo, quando le operazioni speculative duravano mesi. Oggi è tutto siderale In un mercato così aperto e competitivo, con regole così globalizzate, i grandi flussi finanziari si mettono in movimento in un secondo". Serafico Luigi Abete, presidente di Bnl (gruppo Bnp Paribas): "Le tensioni sui mercati - osserva - sono fisiologiche, dato che i mercati vivono di aspettative". Ma i movimenti dello spread dei giorni scorsi "non mi sembrano tali da preoccupare. Personalmente, non ho perplessità: l'Europa è una scelta irreversibile. Non si può tornare indietro, perché non conviene, tecnicamente non è fattibile e avrebbe un costo sociale ed economico incommensurabile". Ora, continua Abete, "ci possiamo permettere di criticare l'Europa perché siamo diventati cittadini europei. Mettere in forse l'appartenenza all'Europa è una cosa che non esiste, a prescindere dal successo o meno delle forze populiste. Le forze populiste prendono voti in certi momenti a causa di tensioni di tipo sociale ed economico. Ma, così come li hanno presi, li perdono. Dormiamo tutti sonni tranquilli e speriamo che il prossimo Parlamento europeo sia più incisivo". (segue)