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Marche: Manageritalia, troppi disoccupati e pochi manager (2)

domenica 25 maggio 2014
Marche: Manageritalia, troppi disoccupati e pochi manager (2)

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(Adnkronos) - I dati sui manager ci dicono che negli ultimi anni, dal 2008 al 2012, Nelle Marche, dove la managerialità è già scarsa, le cose sono fortemente peggiorate. I dirigenti sono diminuiti dell'7,7% (-2,5% a livello nazionale), mentre i quadri sono aumentatati del 19,5% (+10%). Male perché il nostro tessuto economico è già povero di dirigenti (1.288 in totale, 0,38 dirigenti ogni cento lavoratori dipendenti) e non particolarmente ricco di quadri (7.051). Le cose stanno un po' meglio a livello della provincia di Ancona con 589 dirigenti (0,5% dei dipendenti) e 3.215 quadri. A dimostrazione della correlazione che corre tra aziende e economia a trazione manageriale e occupazione. In ogni caso, la disoccupazione colpisce duro anche i manager, tant'è che i dirigenti disoccupati sono in Italia e nelle Marche sono tantissimi: 12.500 quelli licenziati in Italia nel 2013, di cui 150 nelle Marche, 60 a Ancona e 18 a Macerata. "Il vero problema della regione, di Ancona e di tutte le province - continua Moscioni - è che, salvo rare eccezioni, nelle tantissime aziende medie e piccole abbiamo una gestione d'impresa affidata quasi unicamente all'imprenditore e ai suoi familiari. Basti pensare che in Italia e Marche abbiamo un'ampia presenza di imprese familiari (l'80% circa come nelle principali realtà europee) che, a differenza degli altri paesi (35% Spagna, 28 in Germania, 26% in Francia e 10% in UK), hanno nel 66% dei casi management solo familiare. E da noi, nelle Marche, i numeri sono ancora più alti. In questi casi, il dirigente esterno non ha quasi mai spazio, mentre ce ne può essere per i quadri, cresciuti in azienda o presi da fuori, ma con ruoli poco direzionali. Certo ci sono anche situazioni dove un manager, un ex dirigente e/o quadro, magari c'è, come consulente o simile, ma anche qui senza deleghe e poteri e, quindi, di fatto senza la possibilità di incidere". "Quindi, non è un caso - conclude Moscioni - se nelle Marche abbiamo 0,38 dirigenti ogni cento dipendenti (1% a livello nazionale) e anche ad Ancona, che ha quasi la metà dei dirigenti della regione (589 su 1.288), il rapporto dirigenti dipendenti è allo 0,52%, molto inferiore a quello di Milano (2,5%) e di altri grandi città del nord e centro. Ancora peggio stanno poi Pesaro e Urbino (0,37%), Ascoli Piceno e Macerata (0,28%). È da qui che dobbiamo ripartire, creare un ecosistema capace di attirare investimenti e innovazione e dargli l'indispensabile supporto in termini di gestione manageriale, valorizzazione delle persone per un lavoro più produttivo".