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Ilva: Ferrero, da azienda ennesimo ricatto occupazionale

domenica 20 gennaio 2013
Ilva: Ferrero, da azienda ennesimo ricatto occupazionale

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Roma, 16 gen. - (Adnkronos) - "L'Ilva a seguito dell'ultimo atto della Magistratura continua con il gioco al massacro sulla pelle dei lavoratori! Il prevedibile mancato dissequestro dei prodotti semilavorati e finiti viene usato dall'azienda come ennesimo ricatto occupazionale, preannunciando un tragico futuro sull'esistenza stessa della fabbrica, che ovviamente avrebbe pesantissime ripercussioni sociali ed economiche su 15mila lavoratori e sull'intera citta' di Taranto". Ad affermarlo in una nota e' Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista. Riteniamo, sottolinea ancora, "che per effettuare tutti gli interventi previsti dall'Aia e dalle prescrizioni della Magistratura, nel rispetto dell'ambiente e senza inquinare, oggi l'unica soluzione e' la nazionalizzazione dell'Ilva. Occorre espropriare tutti i beni dei Riva, che in questi anni hanno accumulato profitti a scapito della salute dei lavoratori e dei cittadini attraverso l'attivita' criminosa per cui oggi sono alla sbarra e/o latitanti", conclude Ferrero.