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Ilva: Peacelink, azzardato dire che diossina non ha inciso su salute donne Taranto (2)

domenica 20 gennaio 2013
Ilva: Peacelink, azzardato dire che diossina non ha inciso su salute donne Taranto (2)

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(Adnkronos) - "Questo studio sulle donne non presenta raffronti tali da far emergere le criticita' emerse invece con lo studio sugli allevatori di Taranto. Ed ecco perche' sarebbe azzardato concludere che a Taranto la diossina non ha inciso sulla salute delle donne". Lo afferma il presidente dell'associazione ambientalista Peacelink di Taranto, Alessandro Marescotti, a proposito dell'indagine 'Womenbiopop' sulla presenza delle diossine nel sangue delle donne del capoluogo jonico Taranto, presentata oggi al Padiglione Vinci dalla dottoressa Elena De Felip, dell'Istituto superiore di sanita'. Marescotti esprime "riserve metodologiche su questo studio". "L'indagine ha infatti un limite di fondo - prosegue - e' stata realizzata solo su donne giovani. Poiche' le diossine sono bioaccumulabili, esse crescono di circa tre volte nel corso della vita e si riscontrano in concentrazioni molto piu' alte in donne anziane". Per Marescotti "l'indagine presentata e' basata su una impostazione che minimizza le differenze e che non consente di apprezzare le variazioni di concentrazione fra esposti e non esposti; questa differenza si puo' apprezzare appieno solo comparando donne anziane esposte e donne anziane non esposte". Un "limite di fondo" che pone lo studio "in contraddizione con lo studio sugli allevatori, presentato nei mesi scorsi con la ricerca Sentieri" che sulla presenza di diossina negli allevatori "ha riscontrato una differenza fra popolazione piu' esposta, i piu' vicini all'Ilva avevano concentrazioni maggiori di diossine nel sangue, e popolazione meno esposta, gli allevatori in un raggio superiore ai 15 chilometri avevano una concentrazione di diossina inferiore rispetto agli allevatori delle masserie vicine all'area industriale. Lo studio sugli allevatori pertanto - sottolinea Marescotti - ha suscitato scalpore in quanto sono state prese in considerazione popolazioni con esposizione prolungata, contemplando anche gli anziani".