Milano, 18 gen. (Adnkronos) - Rallenta la crescita del Pil in Russia per la frenata della domanda estera, mentre tiene quella interna. Resta invece solida la posizione finanziaria esterna. E il quadro dell'economia russa fatto da Giancarlo Frigoli, economista dell'Ufficio International Economics del Servizio Studi e Ricerche di Intesa SanPaolo, in un Focus dedicato al grande Paese euroasiatico. Nei primi nove mesi del 2012, spiega Frigoli, l'economia della Russia ha registrato un tasso di crescita in termini reali del 3,9%, rispetto al 4,1% negli stessi mesi del 2011. Nell'ultimo trimestre del 2012 un indicatore fornito dal ministero delle Finanze, che e' una buona 'proxy' dell'andamento del Pil, e' aumentato del 2,3% rispetto a un anno prima. Se confermato, secondo gli economisti di Intesa Sp, questo dato porterebbe a un'espansione reale del Pil nell'intero 2012 pari al 3,4% contro il 4,3% del 2012. Nel 2013 si prevede un'ulteriore frenata del tasso di crescita del PIL, atteso attorno al 3%. L'inflazione tendenziale, dopo essere scesa a un minimo storico pari al 3,6% a maggio 2012, nei mesi successivi ha accelerato sino a chiudere l'anno al 6,6%, spinta dai rialzi delle tariffe e dei prezzi dei prodotti alimentari. Il tasso medio d'inflazione nel 2012 e' stato pari al 5,2%. L'autorita' monetaria, secondo recenti dichiarazioni del governatore Sergheij Ignatiev, prevede che l'inflazione si riportera' entro il corridoio del 5%-6% confermato per il 2013, entro meta' dell'anno. L'atteso allentamento delle pressioni inflazionistiche apre spazi per interventi di politica monetaria a sostegno della domanda, qualora l'economia dovesse frenare piu' del previsto. (segue)




