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Banche: imprenditori ed economisti, tornino sul territorio a fianco imprese (3)

domenica 20 gennaio 2013
Banche: imprenditori ed economisti, tornino sul territorio a fianco imprese (3)

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(Adnkronos) - Un cambio di rotta del sistema bancario nazionale benvenuto da parte delle imprese italiane. "Se il ritorno sul territorio delle grandi banche italiane serve a sostenere le imprese e a riaprire i rubinetti il rubinetto del credito, allora le imprese sono contente", sottolinea il presidente di Assoimprese. Le banche popolari e territoriali, ricorda Fortis, "hanno avuto una rilevanza storica nell'accompagnare la crescita del sistema industriale dei distretti negli anni Sessanta e fino alla fine del secolo. Ma e' difficile dire oggi se e' sufficiente tornare al territorio, anche perche' -sottolinea- siamo nel pieno di uno sconvolgimento finanziario mondiale e in un'epoca in cui e' piu' difficile fare banca". Ma a essere troppo vicini al territorio si corrono anche dei rischi. "Le banche territoriali -spiega Jacobini- sono cosi' legate al territorio che quando l'economia va male soffrono". E posso pagare con l'esplosione dei crediti dubbi, la cui incidenza sul totale, sottolinea l'area studi di Mediobanca, per le Bcc e' volata all'8,4% nel 2011, oltre la media del sistema nazionale del credito. Ma con la crisi e' tutto il sistema bancario a soffrire. A fine novembre dello scorso anno, secondo l'Abi, le sofferenze delle banche italiane hanno segnato un nuovo record e hanno toccato quota 121,8 miliardi di euro, 2 miliardi in piu' rispetto a ottobre e 17,5 miliardi piu' di un anno prima, con un incremento su base annua del 16,8%. In crescita anche le sofferenze al netto delle svalutazioni, che a fine novembre sono state di 62,2 miliardi, in crescita di 2,3 miliardi dal mese precedente e di 11,6 miliardi da un anno prima, in aumento tendenziale del 22,9%.