Trieste, 22 gen. - (Adnkronos) - Si e' chiuso un anno moltodifficile per le imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia. E' diminuito in maniera consistente il fatturato ed e' cresciuta la mortalita' delle aziende, con alcuni comparti, soprattutto sedia, mobile ed edilizia, che hanno avuto un crollo di circa il 50% del volume d'affari, determinando una grossa perdita sul piano occupazionale. E' questo il bilancio 2012 di Confartigianato Imprese FVG, tracciato dal presidente Graziano Tilatti a Trieste. Alcuni dati sull'andamento del 2012 dicono che sono state autorizzare 24,2 milioni di ore di Cig (+ 2,4 milioni di ore rispetto al 2011) e che si tratta del terzo peggior dato dal 1971. E' in crescita anche il ricorso alla Cigs e alla Cigd nel settore artigiano (+77% rispetto al 2011) e che e' stato superato, di tre punti percentuali, il record del 2010. Il numero delle imprese artigiane e' calato di 330 unita' nel 2012, di 608 nell'ultimo triennio, di 1.642 aziende rispetto al massimo raggiunto a fine 2005. I settori maggiormente in difficolta' sono : autoriparazioni, edilizia e impianti, attivita' manifatturiere, trasporti. In quanto alle iscrizioni delle imprese artigiane, tra il 2005 e il 2011 si e' passati da 1 nuova impresa su 3 avviata da un under 30, a 1 su 4. (segue)




