(Adnkronos) - Peraltro, questo scenario economico complesso in cui e' inserita la nostra regione, si viene a calare dentro una campagna elettorale che riguarda pressoche' contemporaneamente le elezioni politiche, quelle regionali e quelle comunali di Roma, oltre che di Viterbo. Tutto questo accade mentre nel frattempo le imprese avrebbero massimamente bisogno, piu' che di un sostanziale fermo indotto dalla campagna elettorale, di un allentamento della pressione fiscale e di credito bancario piu' agevole, proprio per effettuare investimenti e rilanciare l'occupazione e la domanda. Intervenire adesso significherebbe dare sostegno a quei deboli segnali di speranza che cominciano ad affacciarsi tra gli imprenditori facendo affermare loro in percentuale piu' elevata di quanto non abbiano fatto nella scorsa indagine, che si comincia a vedere una luce in fondo al tunnel (dal 12,6% al 22,8%). Noi pensiamo che occorra oggi ridare orgoglio al fare impresa, conferendo ad essa una nuova legittimazione sociale, che la riconosca come motore dello sviluppo economico e luogo dove imprenditori e lavoratori, insieme, perseguono il medesimo obiettivo che e' quello di produrre ricchezza, lavoro e benessere.




