Roma, 27 gen. - (Adnkronos) - "Sono fermamente convinto che il Paese possa crescere almeno del 2% l'anno da qui al 2018, riportare la quota di manifatturiero dal 16% al 20% (la Germania e' al 26%) e far scendere il debito intorno al 100% del Pil, con un'occupazione che puo' aumentare di 1,8milioni di unita' sempre entro il 2018". Cosi' il leader di Confindustria, Giorgio Squinzi, ritorna sui contenuti del 'Progetto per l'Italia' presentato da Viale dell'Astronomia pochi giorni fa, e, intervistato dal "Corriere della Sera", sottolinea che il piano "puo' apparire pretenzioso. In realta' la situazione e' molto piu' difficile". "E' necessario porvi rimedio. Ci deve essere l'impegno di tutti e le imprese sono pronte a fare la loro parte" assicura Squinzi convinto che "Il nostro Paese deve ritrovare la sua ambizione di ottava potenza industriale al mondo e di seconda in Europa".




