L'Aquila, 27 gen. - (Adnkronos) - In calo le nuove iscrizioni (-367) e in aumento le cessazioni (+163). Bene il turismo e le attivita' immobiliari. In forte sofferenza l'artigianato (-825) Tra gennaio e dicembre dello scorso anno i registri delle Camere di commercio hanno rilevato in Abruzzo la nascita di 10.029 imprese e la cessazione di 9.381, con un saldo di fine anno pari a 648 imprese in piu' che portano a 150.548 il totale dello stock di imprese esistenti al 31 dicembre 2012. E' quanto emerge dalle elaborazioni che il Cresa ha svolto sulla base dei dati Infocamere,il Sistema informativo delle Camere di Commercio e pubblicate nel' Cresa Informa n. 1-2013'. "La situazione di crisi che ha interessato l'intero Paese durante il 2012 ha causato in Abruzzo il rallentamento della voglia di fare impresa, come evidente nel calo, rispetto al 2011, sia delle iscrizioni (-367) sia delle imprese registrate (-755) e nell'aumento delle cancellazioni (+163). Il tasso di crescita e' stato di 0,43, in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti", afferma il presidente del Cresa Lorenzo Santilli. Passando ad analizzare le diverse realta' si evidnezia che la provincia di Pescara ha manifestato la maggiore vivacita' con un incremento del tessuto imprenditoriale di 483 unita' e un conseguente tasso di crescita pari a 1,35. Anche nella provincia di Teramo sono risultati positivi il saldo (+279) e il tasso di crescita (+0,76). (segue)




