(Adnkronos) - Si riscontra, poi, un incremento delle realta' aziendali che ritengono di dover utilizzare lo strumento della cassa integrazione: dal 32% si passa al 37,89% del campione (un anno fa si parlava del 34%). Sugli investimenti programmati non emergono invece grandi cambiamenti: le imprese del Vercellese e della Valsesia che si dichiarano propense ad investire per ampliamento della capacita' produttiva restano stabili intorno al 13% mentre per la sostituzione di impianti preesistenti la quota di imprese dal 32,67% passa al 33,68%. Oltre la meta' delle imprese pero', il 52,63%, non ha in programma nessun investimento. Per quanto riguarda poi la riscossione dei crediti da parte dei committenti pubblici e privati, per la maggior parte delle aziende associate avviene ancora in ritardo, dal momento che si tratta di un problema riscontrato da circa il 56% del campione. Passano dal 40% al 43% le imprese che ricevono i corrispettivi concordati con un andamento normale, mentre solo l'1,08% puo' vantare un anticipo. La media dei giorni di attesa rispetto ai termini di pagamento pattuiti scende da 96 a 90 e per le pubbliche amministrazioni da 170 a 165. (segue)




