(AdnKronos) - (AdnKronos) - Se nel terzo trimestre del 2013, le richieste di addetti al commercio rappresentavano circa un quarto del totale rivolto alle agenzie per il lavoro, la fetta di mercato di questo gruppo professionale ha raggiunto il 43% nel terzo trimestre 2014. Gli addetti al commercio hanno guadagnato mercato soprattutto a scapito degli operai specializzati, il cui peso è sceso dal 20% al 7,2% diventando così la tipologia di lavoratori interinali meno richiesta dalle imprese dell’area milanese. In un anno è sceso, seppure in termini molto meno significativi (dal 18,5% al 14,6%), anche il peso del personale non qualificato. Per quanto riguarda le figure professionali più intermediate colpisce la crescita delle richieste per gli esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione, il cui peso è quintuplicato passando dal 5,1% del 2013 al 26,0% di quest’anno, un incremento cui può aver contribuito l’applicazione delle novità normative riguardanti le modalità di assunzione. Mentre il profilo che ha perso più posizioni appartiene alla stessa categoria degli addetti al commercio ed è quello degli addetti alle vendite: in questo caso la differenza sfiora i 4 punti percentuali passando dal 13,9 % del terzo trimestre 2013 al 9,3% del terzo trimestre 2014 (9,3%). Sul fronte della reperibilità dei vari profili professionali, le maggiori difficoltà continuano ad essere segnalate per i tecnici in campo ingegneristico e per alcune tipologie di lavoratori riconducibili alle categorie degli operai specializzati e dei conduttori di impianti.




