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Cipro, nella notte trovato l'accordo:salvi i depositi sotto i 100mila €

Verranno erogati i 10 mld di euro necessari per il salvataggio dell'isola. Stangati i correntisti con più di 100mila euro: versano 4,2 mld. Le banche restano chiuse

Andrea Tempestini
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  Dodici ore di trattativa, febbrile e frenetica. Poi l'accordo, approvato nella notte tra domenica e lunedì. Cipro riceverà gli aiuti europei, l'isola e il Vecchio continente tirano un sospiro di sollievo. Alla fine arriveranno quei 10 miliardi di euro. A erogarli, Fondo monetario internazionale e l'Eurogruppo (la quota del Fmi dovrebbe attestarsi a 1 miliardo di euro). Alla fine di settimane convulse, gli accordi prevedono misure solo per le due banche più problematiche di Cipro, Laiki e Bank of Cyprus. Gli asset potabili di Laiki confluiranno nella Bank of Cyprus. La notizia più significativa, dopo le ultime giornalte di roventi polemiche, è il "salvacondotto" per chi posdsiede azioni, obbligazioni e depositi inferiori ai 100mila euro: la loro liquidità sarà garantita e non subiranno alcun prelievo forzoso. Per gli altri, invece, la stangata sarà tremenda: il prelievo su ciò che eccede i 100mila euro sarà vicino al 30 per cento.   Gli stangati - Chi invece ha depositi superirori ai 100mila euro nella Laiki Bank pagherà dazio: in totale i correntisti sborseranno 4,2 miliardi di euro. Vengono poi previste restrizioni ai movimenti di capitale, una misura che mira a scongiurare la grande fuga di liquidità dall'isola, in particolare dei russi e dei britannici. La Laiki Bank, che è la seconda banca dell'isola, verrà spacchettata in una "bad bank" che verrà liquidata a termine, e in una "good bank" i cui depositi garantiti verranno trasferiti nella Bank of Cyprus, primo istituto del PAese. La novità - Nell'accordo viene scritto che i depositanti con conti inferiori a 100mila euro "saranno pinamente protetti sulla base della legislazione europea". Dovrebbe essere così chiusa definitivamente la questione del prelievo forzoso dai conti correnti. Però, in ogni caso, i depositi non assicurati della Bank of Cyprus resteranno congelati fino a quando l'istituto non sarà ricapitalizzato. Rispetto al prelievo proposto una decina di giorni fa, l'elemento di novità è costituito dal collegamento tra il contributo dei correntisti con oltre 100mila euro e l'operazione di liquidazione e ristrutturazione che ridimensionerà notevolmente il sistema bancario cipriota. L'obiettivo è portarlo nella media dell'Unione europea entro il 2018. I commenti - Le banche, però, sull'isola restano chiuse. Il ministro delle Finanze, Michalis Sarris, non ha indicato alcuna data per la riapertura degli istituti, inizialmente prevista per martedì, dopo 10 giorni di chiusura. La decisioni, fanno sapere fonti locali, dovrebbe essere "presa al più presto". Il ministro ha aggiunto: "Dobbiamo trovare un equilibrio tra prudenza e stabilità". Per il leader dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, "l'accordo mette fine alle incertezze su Cipro e sulla zona euro". Secondo il numero uno del Fmi, Christine Lagarde, "il piano è credibile e complessivo", e "l'intesa fornisce la base per ridare fiducia al sistema bancario, che è la chiave per appoggiare la crescita".  

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