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Compagnia San Paolo: nel 2012 erogati 127,6 mln, il 40% a politiche sociali

domenica 21 aprile 2013
Compagnia San Paolo: nel 2012 erogati 127,6 mln, il 40% a politiche sociali

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Torino, 15 apr. - (Adnkronos) - Il bilancio 2012 della Compagnia di san Paolo, fondazione prima azionista di Intesa Sanpaolo, si e' chiuso con un avanzo di esercizio e' stato di 196 milioni di euro contro i 171 del 2011. Il totale dei proventi netti di bilancio risulta pari a 218,7 milioni di euro contro i 195,2 del 2011. La capacita' erogativa e' stata di 127,6 milioni di euro, quasi il 40% dei quali destinati alle politiche sociali. La capacita' erogativa del 2012 risulta di 127,6 milioni di euro, in progressivo aumento rispetto ai due precedenti esercizi (125 nel 2011, 122,8 nel 2010). In particolare sono stati deliberati 667 stanziamenti ordinari, il 39% di questi e' stato destinato alle politiche sociali, il 34% alla ricerca e istruzione superiore, il 13% al patrimonio storico-artistico, il 12% alle attivita' culturali e il 2% alla sanita'. Circa 5,7 milioni addizionali sono stati destinati ai Fondi per il Volontariato. Nell'esercizio 2012, la Compagnia di San Paolo ha anche accantonato oltre 23 milioni di euro alla riserva per l'integrita' del patrimonio, dopo averne accantonato poco meno di 40 alla riserva obbligatoria. Il valore delle attivita' totali e' di 5,2 miliardi di euro, il 38% circa e' rappresentato dalla partecipazione strategica in Intesa Sanpaolo, mentre il rimanente 62% costituisce il portafoglio diversificato, composto da 2,74 miliardi di euro di investimenti affidati in gestione a Fondaco Sgr, 295,3 milioni di euro in private equity, 215,6 milioni di euro in altre attivita'. Direttamente, la Compagnia di San Paolo possiede inoltre azioni Generali (0,25% del capitale ordinario) e Cassa Depositi e Prestiti (2,57% del capitale totale al 31 dicembre 2012) e per queste ultime ha deliberato, nell'ambito del processo di conversione in azioni ordinarie delle azioni privilegiate della societa', di non esercitare il diritto di recesso, bensi' di aderire all'operazione di conversione e di acquisto di azioni ordinarie concordato alla fine del 2012 dal complesso delle Fondazioni di origine bancaria con il ministero dell'Economia.