(Adnkronos) - Non si arresta anche la crescita sui mercati esteri dei distretti del Trentino Alto Adige che nel 2012 hanno ritoccato il record storico in termini di export e avanzo commerciale, saliti rispettivamente a 1.318 milioni di euro (+1,9%) e 888,5 milioni. I distretti della regione sono riusciti a superare il lievissimo calo subito nei loro due principali sbocchi commerciali, la Germania (-0,7%) e gli Stati Uniti (-0,3%), avvicinando con successo tanti nuovi mercati, come i paesi del Nord Africa (Libia, Egitto, Algeria), e aumentando la loro presenza in Austria, Svezia, Norvegia, Svizzera e Belgio. Su livelli di massimo storico tre distretti della regione: i vini rossi e le bollicine di Trento (+3,8% nel 2012), le mele dell'Alto Adige (+2,3%) e il legno-arredo dell'Alto Adige (+3,8%). Vicini ai picchi anche le mele del Trentino e i vini di Bolzano, che tuttavia nel 2012 hanno accusato un lieve calo (-5,1% e -2,3% rispettivamente). Piu' in difficolta' il porfido di Val di Cembra che e' rimasto fermo sui bassi livelli del 2011 e lontano dai massimi pre-crisi. In Friuli Venezia Giulia solo i coltelli e forbici di Maniago e i vini del Friuli sono oltre i livelli pre-crisi. Gli altri 5 distretti della regione sono, invece, in grave ritardo, con punte superiori al 50% per le sedie e i tavoli di Manzano e al 40% per gli elettrodomestici di Pordenone. Al di sopra del 20% e' il differenziale negativo per la componentistica e termoelettromeccanica friulana, il mobile di Pordenone e il prosciutto di San Daniele.(segue)




