(Adnkronos) - "Mi sarei aspettato quindi - prosegue Vendola - una maggiore considerazione, da parte di Squinzi e in un momento di silenzio cosi' assordante dell'attuale governo, sulla mia provocazione di riservare una frazione, davvero minima, della cifra complessiva indicata dal Decreto sblocca imprese, agli ammortizzatori in deroga. Pur rendendomi conto che questo strumento puo' sembrare piu' rispondente alle imprese di piccole e piccolissime dimensioni. Ma, ripeto - ribadisce Vendola - stimo Squinzi e lo considero un interlocutore attento e capace di cogliere tutta la gravita' del momento". "Sempre con il fine di coltivare insieme lealta' e chiarezza - dice Vendola - vorrei ricordare al presidente di Confindustria che il dramma del ritardo dei pagamenti delle Pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese, con evidenti effetti devastanti per il sistema produttivo, ha un solo, unico e vero responsabile che si chiama Patto di Stabilita'". "Sono anni ormai che denuncio, in ogni sede, come quei vincoli imposti dall'Europa e accettati in modo miope e senza alcuna interlocuzione critica da parte del Governo Berlusconi prima e del Governo Monti dopo, siano alla radice di tutti i mali. Quei vincoli - sostiene Vendola - andavano e vanno discussi soprattutto per quanto riguarda la spesa pubblica in conto capitale. Sono un convinto sostenitore dei tagli alla spesa corrente, ma non si esce dalla crisi senza un poderoso sostegno agli investimenti la cui parte pubblica e' e resta decisiva, a fronte invece di quella privata, dove le imprese fanno quel che possono". (segue)




