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Pesca: allarme spadare nel Lazio, reti illegali che distruggono l'ecosistema

domenica 19 maggio 2013
Pesca: allarme spadare nel Lazio, reti illegali che distruggono l'ecosistema

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Roma, 13 mag. - (Adnkronos) - Nel Lazio, nell'isola di Ponza, continua la pesca illegale con le spadare distruggendo l'ecosistema. La denuncia arriva da Slow Food Lazio che lancia l'appello "Salviamo il mare del Lazio" con l'obiettivo di promuovere una pesca sostenibile. "Le risorse ittiche - spiega Luigi Crescenzi, responsabile Pesca sostenibile della condotta di Anzio - sono in continua diminuzione e in Italia dal 2013 abbiamo iniziato ad essere dipendenti dal pescato d'importazione. Non solo, non tutti sanno che nel Mediterraneo si pescano oltre 140 specie e se ne consumano solamente cinque o sei". "Tra questi - aggiunge - c'e' il pesce spada la cui pesca ancora oggi viene effettuata con reti illegali chiamate spadare. Un fenomeno questo che notoriamente tocca anche i mari laziali, come testimonia il sequestro di questi reti avvenuto a Ponza negli anni scorsi". Un'alternativa per un consumo sostenibile che da una parte riduca la richiesta di pesce spada, e quindi scoraggi la pesca illegale e e l'importazione del pescato, ci sarebbe: la palamita. "E' un pesce che per caratteristiche organolettiche e nutrizionali - sottolinea Crescenzi - non ha nulla da invidiare al pesce spada e al tonno. Al contrario di questi pero' non presenta problemi di metalli pesanti in virtu' della vita meno longeva. Anche l'apporto calorico e' simile a quello del pesce spada, mentre dal punto di vista commerciale il confronto e' a netto favore del palamita che si aggira attorno a 7 euro al chilo contro i 30 del suo rivale. Insomma il consumo sostenibile e' utile all'ecosistema, alla salute e al portafogli".(segue)