Milano, 13 mag. - (Adnkronos) - Devono essere prese da "spese militari e patrimoni" le risorse per la cassa integrazione, non dai fondi per la produttivita' e dai salari di produttivita'. E' di quest'avviso Susanna Camusso, segretario generale Cgil, come dice a margine di un convegno oggi a Milano. Le spese militari "possono essere tagliate o rinviate", mentre i secondi rientrerebbero in una politica di prelievo fiscale che andrebbe estesa anche alla "finanza". Concentrarsi su risorse gia' in circolo sarebbe, secondo la Camusso, una strada impraticabile, per due ordini di ragioni: il primo e' che "non si possono prelevare le risorse da strumenti utili alle politiche attive"; il secondo e' che altrimenti "si precipiterebbe in una spirale recessiva". Cio' che e' necessario, invece, sarebbe "costruire forme di finanziamento della cassa integrazione, della mobilita' in deroga e dei contratti di solidarieta' che ridistribuiscano verso il lavoro le risorse del Paese".




