Palermo, 13 mag. (Adnkronos) - Il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, chiede l'intervento della Protezione civile e della magistratura per far fronte all'emergenza trasporti. "Lampedusa e Linosa sono un pezzo d'Italia isolato e maltrattato -denuncia il primo cittadino- sono molto preoccupata per le forti dell'economia delle mie isole. Per il 50% del tempo non faccio il sindaco ma dirigo il traffico delle merci da Porto Empedocle a Lampedusa e viceversa, concordando con le agenzie di viaggi se dare la precedenza ai lattici o ai materiali edili, ai pacchi postali o alla carne, alle bombole del gas o ai passeggeri". Non sa piu' a chi rivolgersi il sindaco Nicolini dopo che per mesi ha tentato di risolvere il problema dei collegamenti tra le isole Pelagie e la Sicilia mettendo intorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti dalla compagnia di navigazione fino al ministero dei trasporti. durante l'inverno e' stato il settore della pesca a soffrire maggiormente dei disservizi, ma adesso che il turismo estivo fara' raddoppiare e poi quadruplicare la popolazione residente "il disagio dovuto ad una nave la 'Paolo Veronese' troppo piccola, vecchia ed inadeguata per solcare il Canale di Sicilia -denuncia Nicolini- coinvolgera' tutta l'economia dal commercio all'accoglienza alberghiera, alla ristorazione , all'edilizia. La motonave Veronese, infatti, riesce a imbarcare solo un quarto delle persone e dei mezzi che potrebbe imbarcare la 'Palladio' andata a fuoco a febbraio la 'Laurana' impiegata attualmente sulla rotta Milazzo-Napoli. A me non resta -conclude il primo cittadino- che chiedere l'intervento della Protezione civile e della magistratura. La continuita' territoriale per le isole minori allo Stato costa 53 milioni di euro all'anno, mentre noi veniamo trattati come se fossimo dei questuanti".




