(Adnkronos) - Scelta penalizzante dunque quella del nuovo metodo tariffario, che specificatamente in Toscana colpisce una realta' capofila del settore, la prima ad applicare la legge Galli nel 1994, che piu' ha investito nel servizio idrico integrato in questi ultimi dieci anni, che ha dimostrato la concreta capacita' di attingere a forme di finanziamento diverse da quelle dei bilanci degli enti territoriali anche con strumenti finanziari innovativi e che per prima ha riorganizzato e semplificato il sistema delle Aarto passando da sei autorita' ad una. In tema di investimenti, De Girolamo ha lanciato un appello al neosottosegretario alle Infrastrutture Erasmo D'Angelis, gia' presidente di Publiacqua e membro della Giunta di Confservizi Cispel Toscana, presente in platea: " Occorre garantire buone regole di funzionamento per un settore vitale, che fattura 8 miliardi di Euro all'anno, sostiene 5 miliardi di euro all'anno di investimenti ed e' chiamato a fare 65 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 15 anni dovrebbe essere interesse di tutti e una delle priorita' di questo Paese, per risolvere i problemi idrici, ma anche per far ripartire il Paese e creare nuova occupazione". In Toscana oltre 2.400 persone sono impegnate nel servizio idrico integrato e tra il 2003 e il 2010 sono stati realizzati investimenti per oltre 1.200 ml.; nei Piani di Ambito tuttora vigenti sono ancora previsti 1.300 ml. da realizzarsi entro le scadenze delle concessioni (la maggior parte scade tra il 2021 e il 2026).




