Prato, 14 mag. (Adnkronos/Labitalia) - Giovani creativi olandesi a lezione di riciclo tessile nelle aziende di Prato. La seconda delegazione di studenti e docenti dell'Amfi (Amsterdam Fashion Institute), infatti, ha da poco terminato un viaggio studio nel distretto di Prato, dove ha vissuto una vera e propria immersione nel mondo produttivo di quella zona d'eccellenza del nostro Paese. Il progetto e' realizzato in collaborazione con l'ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, ed e' sponsorizzato da 'Remo' (Recycle-Movement), con la partecipazione di Amfi e del Museo del Tessuto e ha consentito ai partecipanti di visitare alcune delle piu' importanti aziende del distretto impegnate nel riciclo dei tessuti. La delegazione, seguita da Wanda De Wit, organizzatrice e anima del progetto, ha infatti potuto visitare il Museo del Tessuto, gioiello del sapere millenario dell'artigianato di Prato, e aziende quali Pontetorto, Maglificio Diana, Comistra, Crossley, e Gm Filati, dove ha osservato la lavorazione dei tessuti, con innovativi sistemi di riciclo, ricavandone dei nuovi modelli. Durante le visite gli studenti hanno studiato a fondo i meccanismi e le tecnologie usate e si sono confrontati con le realta' delle diverse aziende. Decisamente positive le reazioni di studenti e docenti, soprattutto per quanto riguarda la professionalita', l'esperienza e la disponibilita'. La delegazione olandese ha sottolineato la fondamentale e irrinunciabile necessita' di creare sinergie in grado di promuovere, anche attraverso un buon marketing, l'utilizzo della lana rigenerata o comunque dei tessuti riusati. "Occorre rendere piu' appetibili i prodotti riciclati tramite branding e marketing mirati, l'uso di marchi di qualita' e il coinvolgimento di designer e grandi firme della moda, insieme a una maggiore consapevolezza del consumatore. Non si rendono conto che hanno l'oro in mano", commenta la studentessa Marijke van Gemert, di Amfi. (segue)




