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Cig, Giovannini: "Risorse a breve. Ma quel che serve è una revisione"

domenica 19 maggio 2013
Cig, Giovannini: "Risorse a breve. Ma quel che serve è una revisione"

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Roma, 16 mag. (Adnkronos/Ign) - Il tema delle risorse necessarie per il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga figura domani all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri e su di esso sarà fatta la "valutazione delle risorse disponibili a brevissimo termine" ma si tratta di un "problema strutturale che non puo' essere affrontato solo rifinanziando" tale strumento. Lo ha affermato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, rispondendo ad una interrogazione nell'aula del Senato. Per la cifra, ha aggiunto, "ci sono ancora discussioni in corso". Il ministro ha quindi annunciato l'obiettivo di "un monitoraggio molto più puntuale" circa i soggetti interessati: occorre vedere, ha spiegato, di che tipo di lavoratori stiamo parlando. "Queste risorse - si chiede - vanno a lavoratori ancora in contatto con l’attività produttiva o hanno ormai perso quel posto di lavoro?”. E nel caso di lavoratori che abbiano "perso il contatto con i posti lavoro occorre valutare se in questo caso dobbiamo immaginare altri strumenti", ha detto. "Questo lo faremo non domani ma fra mesi o l'anno prossimo", ha precisato Giovannini. Quanto agli esodati, sono "circa 7mila" quelli che fruiscono della pensione. Secondo i dati Inps citati dal ministro a fronte del calcolo di una platea di 65mila, ad oggi sono 62mila i soggetti 'salvaguardati', coloro cioé che andranno in pensione progressivamente, il che "non vuole dire che le risorse andranno perdute", saranno infatti recuperate. Giovannini ha affrontato anche il tema flessibilità dell'andata in pensione, sostenendo che "va modellato in modo attento per le implicazioni che riveste sia nei confronti delle persone sia per quanto riguarda gli elementi di sostenibità economica del sistema". Per quanto attiene invece il mercato del lavoro, il ministro ha annunciato che "convocherò le parti sociali per avviare un dialogo per cercare di capire gli interventi, a costo zero o costosi, che si ritengono efficaci". E a proposito della lettera della leader Cgil Susanna Camusso pubblicata sul 'Corriere della sera' in cui chiede di porre fine alla girandola di annunci, ha detto: "Risponderò al segretario Camusso e alla sua gentile lettera, ma ho ritenuto giustissimo e doveroso rispondere alle richieste di audizioni di Camera e Senato, che sono state anche un'occasione per avere proposte dal Parlamento per poi fare il confronto con le parti sociali. Abbiamo raccolto indicazioni e proposte. Quando avremo elaborato le nostre prime ipotesi di proposte - ha concluso - allora sarà il momento del confronto con le parti sociali".