Roma, 16 mag. (Adnkronos) - La pesca intensiva uccide, oltre i pesci, gli uccelli marini. Uno studio pubblicato oggi dallo scienziato e biologo marino Ramunas Žydelis, diffuso nel nostro Paese dalla Lipu-BirdLife Italia, rivela che ben 400mila volatili vengono uccisi, ogni anno, nelle reti a "tramaglio", una tecnica di pesca intensiva molto utilizzata in tutto il mondo Un numero che addirittura supera quello relativo alle uccisioni di uccelli documentate nella pesca con palangari. La ricerca fornisce, per la prima volta, una stima globale delle catture accidentali di questi esemplari, e sottolinea che l'enorme numero di vittime e' una stima "al ribasso", a causa della carenza di dati al riguardo. "A differenza di palangari e reti a strascico, per le quali gia' esistono semplici soluzioni tecniche disponibili per ridurre le catture accidentali di uccelli marini - dichiara Ramunas Žydelis - la ricerca di misure analoghe per i tramagli e' stata molto limitata fino ad oggi e ulteriori sforzi per fronteggiare il problema sono urgenti." (segue)




