(Adnkronos) - In Lombardia le semine delle principali colture come soia e mais sono in ritardo di quasi un mese e ci si aspetta riduzioni delle rese dal 30 al 50 per cento. Cali produttivi dal 30 al 35 per cento - precisa la Coldiretti - sono previsti per il pomodoro perche' in molti casi non si riesce a entrare nei campi per mettere a dimora le piantine e danni dal 20 al 30 per cento si contano anche per meloni e angurie del mantovano e del cremonese e per le mele della Valtellina e per mele e pere IGP del Mantovano. A causare i danni sono stati sicuramente gli effetti del cambiamento climatico che quest'anno al nord si e' manifestato con il 53 per cento di precipitazioni cumulate in piu' rispetto alla media, ma - denuncia la Coldiretti - ha contribuito anche l'azione dell'uomo con troppe case, strade e capannoni che hanno ridotto la capacita' dei terreni di drenare l'acqua in eccesso. Le condizioni meteo - spiega la Coldiretti - diventano ogni anno piu' estreme e imprevedibili. Con un contesto del genere, i terreni coltivati, grazie alla loro capacita' di assorbimento, rappresentano un vero e proprio airbag naturale contro l'impatto dell'acqua. Purtroppo - afferma la Coldiretti - l'Italia ha perso negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata per effetto della cementificazione e dell'abbandono. Ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) con il risultato che in Italia - sottolinea la Coldiretti - oltre 5 milioni di cittadini si trovano in zone esposte al pericolo di frane e alluvioni che riguardano ben il 9,8 per cento dell'intero territorio nazionale. "Per proteggere il territorio ed i cittadini l'Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilita' di terra fertile dalla cementificazione nelle citta' e dall'abbandono nelle aree marginali con un adeguato riconoscimento dell'attivita' agricola" afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare "l'impegno degli agricoltori italiani e' proprio quello di affermare e trasmettere alle nuove generazioni un modello di sviluppo diverso e piu' sostenibile".




