Roma, 20 mag. (Adnkronos) - Gli ordinativi totali a marzo registrano un aumento congiunturale dell'1,6%. Nel confronto con il mese di marzo 2012, però, l'indice grezzo degli ordinativi segna una variazione negativa del 10,0%. Lo rileva l'Istat. Il dato tendenziale segna il quindicesimo mese consecutivo di ribasso, il peggiore dall'ottobre 2009. Il calo si registra soprattutto nel mercato interno (-10,6%) mentre su quello esterno segna un -1%. Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo registra una flessione del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano cali congiunturali per l'energia (-5,9%), per i beni intermedi (-1,2%) e per i beni strumentali (-0,2%), mentre sono in aumento i beni di consumo (+0,4%). L'indice grezzo del fatturato scende, in termini tendenziali, del 10,7%: il contributo più ampio a tale diminuzione viene dalla componente interna dei beni intermedi. L'unico incremento tendenziale del fatturato si registra nel settore e della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, app. elettromedicali, app. di misurazione e orologi (+5,2%), mentre la diminuzione più marcata riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-20,8%). Gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie segnano una variazione congiunturale positiva per i beni di consumo (+0,4%, con +0,1 per quelli durevoli e +0,5 per quelli non durevoli) e variazioni negative per l'energia (-5,9%), per i beni intermedi (-1,2) e per i beni strumentali (-0,2%). L'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario in marzo diminuisce in termini tendenziali del 19,5% per l'energia, dell'8,9% per i beni intermedi, del 6,3 per i beni strumentali e del 3,2 per i beni di consumo (-6,0% per quelli durevoli e -2,7% per quelli non durevoli). L'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario segna una variazione tendenziale positiva nei settori della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+5,2%); le contrazioni più significative si rilevano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-20,8%), nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-14,0%) e nell'estrazione di minerali da cave e miniere (-9,8%).




