(Adnkronos) - Lo studio svolto sulle vigne di Brolio, durato complessivamente tre anni, e' stato condotto dal Centro di Ricerca per l'Agrobiologia e la Pedologia di Firenze, dall'Unita' di Ricerca in Viticultura di Arezzo e dal Dipartimento di Scienza della Terra dell'Universita' di Firenze, in collaborazione con l'agronomo della Barone Ricasoli Massimiliano Biagi. "La zonazione - spiega Biagi - ci ha permesso di conoscere con precisione le caratteristiche pedologiche dei nostri terreni, dalle origini agli aspetti chimico-fisici, e il comportamento vegeto-produttivo del sangiovese nelle diverse tipologie di suolo e microclima". La ricerca ha evidenziato la presenza nell'area di Brolio di diciannove suoli diversi, mostrando una composizione del terreno variegata e riscontrabile in gran parte della zona del Chianti Classico. Scopo del progetto e' giungere alla padronanza del patrimonio viticolo orientandosi verso una "viticoltura di precisione", moderna e sostenibile, fatta di azioni mirate condotte nel rispetto del terreno e dell'ambiente. "L'incremento della conoscenza", spiega Francesco Ricasoli, "permette tempestivita', precisione, risparmio di energie e di prodotti".




