(Adnkronos) - Tra gli impegni programmatici illustrati ai consiglieri figurano strutture dell'assessorato piu' snelle ed efficienti, ricognizione e aggiornamento norme regionali (magari attraverso un testo unico), orientare gli sforzi sugli assi portanti e le filiere dell'agroalimentare del Lazio: ortofrutta, settore vitivinicolo, zootecnia e olivicoltura. Un particolare accento e' stato posto sulla ricostruzione del settore industriale per la trasformazione dei prodotti, che fino agli anni '80 e '90 era - secondo Ricci - una realta' significativa della regione. Sempre nei programmi il sostegno alla crescita dimensionale, all'aggregazione delle imprese, alla cooperazione e all'internazionalizzazione. "Evitando sprechi e iniziative inutili e ripetitive" ha specificato. Indicata la necessita' di una nuova politica per il credito, istituendo un fondo unico per l'agricoltura e rafforzando il sistema di garanzie per l'accesso ad esso. Riordino della politica della qualita' dei prodotti, valorizzazione della produzione di qualita' guardando il mercato, rilancio della politica dei distretti, un piano straordinario per la zootecnia del latte e la revisione di tutte le situazioni di crisi a partire dal kiwi hanno completato il quadro. Al termine della relazione il consigliere Fabrizio Santori (La Destra), pur ricordando il proprio garantismo, ha definito "inopportuna" la presenza in commissione dell'assessore, al centro di una vicenda giudiziaria, e che Zingaretti dovra' fornire chiarimenti in aula. Anche il vicepresidente dell'VIII commissione Mario Abbruzzese (Pdl), pur manifestando solidarieta' a Ricci, ha comunque definito "seria" la riflessione di Santori e ha auspicato che se ne discuta in consiglio regionale. Quanto al merito della relazione dell'assessore ha chiesto sia affrontato con convinzione il nodo dell'accesso al credito, si proceda alla sburocratizzazione delle procedure - appello unanimemente condiviso da tutti i consiglieri intervenuti - e si "declinino meglio" le leggi esistenti, come nel caso del distretto della Valle dei Latini. (segue)




